8.7.05

Bomba o non bomba?


Sul suo blog, Indignato riporta un messaggio inquietante, apparso sul forum dedicato da Repubblica alle testimonianze da Londra. Eccolo:

Basta proteggere questi assassini

E’ sconvolgente, assurdo. Oramai ogni anno colpiscono come credono, liberi di fare come vogliono in un’Europa che li ha lasciati entrare, li ha accolti, istruiti, gli ha costruito le moschee. E questa è la moneta con la quale ci ripagano e noi qui a guardare, a perdonarli, per non parlare dell’Italia che si infiamma per due schiaffetti dati a un Imam che stava organizzando nientepocodimenoche un attentato a Milano, o che libera un terrorista perchè, poverino, è solo un “guerrigliero”, che impedisce le espulsioni di appartenenti a cellule terroristiche islamiche, che lascia i capi “spirituali” (ma ce l’hanno davvero un’anima) di predicare e diffondere l’odio verso coloro che li hanno accolto. Basta proteggere questi assasini, oramai è guerra aperta e la stiamo subendo appieno e in guerra ci si difende, si inaspriscono le pene, si mandano a casa i terroristi , si chiudono le frontiere ai sospetti, basta falsi buonismi sinistroidi, basta condannare solo il G8 e la guerra in Iraq. Condanniamo chi ci uccide i nostri cari, chi minaccia la nostra libertà, chi ci impone il terrore. Non dimentichiamo che hanno dichiarato che la prossima volta potrebbe toccare a noi, spero che mi pubblichiate questo messaggio.


Pur cosciente di apparire - agli occhi dei più - un fiancheggiatore di Bin Laden, comunista, amico di Agnoletto (o "Agnolotto", direbbe Emilio Fede), forse anche un pò frocio (il fatto che mia moglie aspetti un figlio ne é unicamente il facile alibi), mi chiedo che differenza passi tra chi mette le bombe in una stazione o in una banca e "quelle bestie" dei musulmani. Sembra quasi che l'inciviltà risieda unicamente in loro. Ricordo, però, che non più tardi di 13 anni fa, al crepuscolo dell'estate 1993, una serie di ordigni distrussero via Palestro a Milano e via dei Georgofili a Firenze. Nel 1980 - in una giornata come tante, nelle assolate ferie stive bolognesi - un unico ordigno uccise 85 persone e ne ferì 200 (circa il doppio rispetto alla tragica conta di questi giorni londinesi). Il 26 giugno precedente, sempre 25 anni fa, un DC-9 si era inabissato nel buio di Ustica insieme a 81 persone.
Tali carneficine non hanno ancora una firma, anche se qualsiasi ipotesi porta verso i nostri stessi connazionali (o alleati militari).

Di tante, troppe stragi non sappiamo né il movente, né - aspetto agghiacciante - gli autori. Mi sono stufato di sentir parlare di gerarchie di civiltà, di guerre, di bestialità, di primato culturale o intellettuale. Ogni tempo ha le sue ottuse battaglie, da controbattere a colpi di prevenzione e indagine, senza che un intero popolo (o un'intera razza) venga criminalizzato per le stesse, combattute da una esigua minoranza militante e obnubilata dall'odio e dal nichilismo: quanti giovani occidentali, fino a pochi anni fa, serravano le fila di quegli stessi piccoli eserciti arrabbiati?

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