6.7.05

Il "loro" Novecento



[pubblicato anche su TvBlog]

Con l'intervista ad Ettore Bernabei, ha preso il via ieri sera su RaiTre il secondo ciclo della trasmissione "Il mio Novecento", programma - leggiamo sul sito ufficiale - "di Luigi Bizzarri che su Raitre propone l’incontro con personalità significative che, in diversi campi e in diversi tempi, hanno ‘segnato’ il secolo appena trascorso. Personalità significative nel mondo della cultura, della scienza, della politica, del lavoro, dello spettacolo, della religione, che nella loro vita hanno ‘incontrato’ la storia del secolo contribuendo, in parte, a determinarla".

Sopito dopo attimi l'entusiasmo per tale notizia, andiamo a scoprire quali sono queste "personalità significative" dall'aura salvifica che hanno contribuito a 'scrivere la storia' del secolo appena trascorso: il Generale Jaruzesky, Benazier Bhutto, il Cardinal Martini, Tina Anselmi, Oscar Luigi Scalfaro, Rossana Rossanda, Mirko Tremaglia ed Ettore Bernabei. Se l'elenco, soprattutto nell'ultima, parte vi sembra risibile, tenete presente che in realtà è stato da me stravolto in ordine di REALE valenza storica del personaggio: ieri sera, infatti, il ciclo attuale della trasmissione si è aperto - appunto - con la prima parte dell'intervista al Padre/Padrone Rai del periodo 1961-1974.

A cavallo fra l'olezzo d'incenso e le macchie di olio di ricino, il trionfo dell'agiografia trova compimento in questo format che ha nella scelta delle personalità da presentare il proprio, inquietante motivo d'esistere. Un colpo di qua (Rossanda), un colpo di là (Tremaglia); una palpatina al clero (Martini, Scalfaro), un occhiolino all'Islam (Bhutto); un cenno all'ex despota, neanche troppo cattivo con i cattolici (Jaruzesky) e l'inchino al Principale (Bernabei): quest'ultimo suddiviso in due parti perché non sembrasse troppo poco servile. L'unica, vera testimonials degna di tale iniziativa, Tina Anselmi, lì da sola, nel mezzo, ci fa quasi pena. Trionfo di parcondicismo pernicioso, scivolone in fondo alla rampa di RaiTre (notoriamente ricca di idee anticonformiste da terza serata), "Il mio Novecento" dà bella prova di cosa può rappresentare "il nuovo che avanza" e l'imbarazzo nel quale sguazza la cultura quando deve rendere conto a troppi poteri. Jaruzesky e Tremaglia, Bernabei e Bhutto: "che c'azzeccano?", direbbe Tonino...

1 Comments:

Anonymous Anonimo said...

...è anche vero che spesso la rete nazionale 3 è attaccata da tutte le parti per essere una rete troppo politica...

2:42 AM  

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