8.2.06

Errata Corrige

Nel post "BlogBuster II", riportavo malamente (la memoria, mannaggia!) un'affermazione di Beppe Grillo, tratta dalla postfazione al volume "Regime" di Marco Travaglio.

Ho rintracciato la pagina (405) e, scusandomi con l'Autore, ne riporto esattamente il passo: "...All'inizio credevo anch'io che [Craxi] fosse uno statista. Poi capii che era un ometto. Me ne accorsi quando, con mio grande stupore, lo sentii - lui, il presidente del Consiglio - pronunciare il nome di un comico genovese: il mio. "Chi si crede di essere Grillo?", disse. (...) [Avrebbe potuto dire:] "C'è un birichino di Genova che mi prende in giro, ma io mi diverto moltissimo". E mi avrebbe ucciso per sempre. Invece fece di me un eroe, un martire. Da quel giorno non ebbi più fans, ma fratelli..."*

(*) il testo è stato artificiosamente edulcorato, per non passare ulteriori guai

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